



Il Ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste ha inaugurato al Rimini Expo Centre la 43esima edizione della fiera della filiera internazionale dell’ortofrutta. Presenti quattro Ministri: Camerun, Libano, Senegal, Siria
Indagine Nomisma: export ortofrutta incide per un quarto dell’agroalimentare italiano. Negli ultimi 6 anni export +38% ortaggi e frutta +37%. Italia 11° posto mondiale nel commercio ortaggi, 12° posto frutta.
Rimini (21 Aprile 2026) – “Macfrut è più di una fiera, è l’occasione per creare rapporti e rafforzare legami con altri Paesi del mondo. È la prova della nostra capacità di essere all’avanguardia e di rappresentare un’opportunità per lo sviluppo di altre nazioni, come quelle africane o mediorientali”.
Con queste parole il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, ha tagliato il nastro della 43esima edizione di Macfrut. Lo ha fatto nel corso del convegno inaugurale, promosso da ANBI (Associazione Nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue) sul tema “L’ortofrutta, tra competitività e geopolitica”, durante la prima giornata di Fiera al Rimini Expo Centre partita sotto i migliori auspici in fatto di presenze. Al taglio del nastro erano presenti i Ministri di quattro Paesi: Camerun (Achille Bassilekin III), Libano (Nizar Hani), Senegal (Mabouba Diagne) e Siria (Amjad Bader). “Siamo qui a Macfrut, la principale fiera
della filiera ortofrutticola, settore per il quale abbiamo reso disponibili finanziamenti diretti sulle filiere e sul PNRR che superano i 2 miliardi, e ne sviluppano quasi 3 di investimenti, e a cui si aggiungono interventi su energia, agrisolare e logistica. Continueremo a lavorare in questa direzione perché è una filiera di qualità e capace di creare ricchezza, lavoro e anche sviluppo. Eventi come questo sono fondamentali per la promozione del Sistema Italia e per rafforzare la presenza sui mercati internazionali. Macfrut è la prova della nostra capacità di essere all’avanguardia e di rappresentare un’opportunità per lo sviluppo di altre nazioni, come quelle africane o mediorientali. Macfrut è più di una fiera, è l’occasione di creare rapporti e rafforzare legami con altri Paesi del mondo”.
Patrizio Neri, Presidente di Macfrut: “Questa è un’edizione che vede una partecipazione internazionale straordinaria, segno di un dialogo che non ha confini. L’ortofrutta è un settore strategico del nostro Paese tanto da rappresentare un quarto della nostra produzione agricola nazionale. Macfrut è la vetrina dell’Italia nel mondo, l’evento nel quale tutta la filiera si incontra per fare business e intercettare trend e tendenze in atto. Siamo consapevoli che qui si può disegnare il futuro del settore attraverso a una visione che poggia su tre pilastri: innovazione, sostenibilità e connessione”.
Luca Sammartino Assessore all’Agricoltura Regione Siciliana partner di Macfrut 2026: “L’ortofrutta è uno dei pilastri dell’agricoltura siciliana. Essere a questo evento vuole dire ribadire un impegno concreto per la valorizzazione delle nostre eccellenze sempre più protagoniste del mercato internazionale. Quest’anno la Sicilia è Regione Partner di Macfrut. La Sicilia non è solo la terra delle eccellenze DOP e IGP, dai famosi agrumi al pistacchio, ma è diventata il cuore pulsante della produzione italiana di frutta tropicale. Avocado, mango e papaya ‘made in Sicily’ rappresentano oggi la nuova frontiera dell’agroalimentare regionale, simbolo di un’agricoltura capace di innovare e adattarsi alle sfide climatiche”.
(da Macfrut.com / Comunicati stampa, 21 aprile 2026)
L’articolo completo su macfrut.com
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